kit di sopravvivenza tecnologico e dispositivi di ricarica

I dispositivi e gli accessori tecnologici fanno parte della vita di tutti tutti i giorni. Non si può sapere, in condizioni di emergenza estrema a seguito di cataclismi naturali o artificiali, di quanta tecnologia si può disporre. Forse nessuna e allora kit del genere non hanno senso e nessuna utilità. Però considerato il basso impegno economico nell’assemblare questo kit, conviene sicuramente allestirlo e conservalo in casa, oppure in auto, oppure ancora dove si preferisce e si ritiene utile riporlo, adattandolo e ampliandolo con tutti gli sviluppi tecnologici che interesseranno il mercato futuro.

Qualsiasi contenitore, rigido o morbido va bene, l’importante che non lasci passare l’acqua o anche solo l’umidità. Il tutto comunque diviso e riposto in sacchetti di plastica trasparenti impermeabili.

  • Le schedine sim prepagate o in abbonamento ormai le abbiamo tutti. Sarebbero utili almeno due di operatori diversi. Se il nostro telefono le supporta, si potrebbero considerare anche le e-Sim.
  • una scatolina con alcune mascherine in plastica (quelle pretagliate che si trovano con le schede sim) per adattare il formato sim, minisim e microsim e qualche spillo per aprire i cassetti portasim e porta micro usb degli smartphone e tablet.
  • una pennetta (o chiavetta) usb con Debian 12 live (Debian 12 perché al momento di scrivere questo articolo la 12 è la stable Debian).
  • una pennetta (o chiavetta) usb con il sistema operativo live portatile Tails.
  • una pennetta (o chiavetta) usb con tutti i driver e firmware free e non-free contenuti negli archivi Debian stable e nella stessa chiavetta avere anche i pacchetti .deb per stable: ifupdown, iproute2, wpasupplicant (per il supporto per WPA2), iw e wireless-tools con le rispettive dipendenze (poche cose facilmente reperibili in https://packages.debian.org/stable/)
  • una pennetta (o chiavetta) usb vuota da 32/64 GB.
  • una pennetta (o chiavetta) usb con i documenti personali e dei familiari, oltre a numeri di telefono e altre indicazioni utili come tessera sanitaria e notizie o documenti medici e clinici.
  • cavi OTG da micro usb o type-c a usb, maschio e femmina, si usano per collegare ai dispositivi mobili a vari dispositivi per trasferire dati
  • un cavo di ricarica micro USB e un cavo type C. Lunghezza cavi 1,5/2,0 mt.
  • cavo di prolunga usb maschio-maschio
  • cavo di prolunga usb maschio-femmina
  • adattatore tipo C maschio a micro USB femmina e adattatore micro USB maschio a tipo C femmina
  • un cavetto LAN (Ethernet)
  • un cavetto fibra
  • un adattatore con 2 entrate USB e USB-C multiporta con lettore di schede SD&TF, porte USB 3.0 e USB 2.0, 3.5 mm, hub USB tipo C
  • un caricatore alimentatore USB-A da Muro 5V 2.4A per Smartphone o Tablet
  • un cellulare tradizionale non smartphone di emergenza con caricabatteria
  • batterie non ricaricabili AA e AAA.
  • potrebbero essere poi utili alcuni mini/micro attrezzi: cacciavite a taglio e a croce, pinzetta.

    Dispositivi vari di ricarica e altri dispositivi
  • produttore di energia, caricabatterie pannello solare pieghevole (piegato circa 20×30 cm.) 30/60 W (o maggiore) che si possa attacare ad un powerbank o direttamente ad un dispositivo con uscite usb A,micro,C e uscita 18V DC.
  • powerbank 20000/25000 mAh con almeno: 2 porte usb (micro e type C) per ricaricarlo e 2 porte usb A per uscita verso il dispositivo da ricaricare.
  • torcia a led ricaricabile tramite cavo usb, preferibilmente con attacco alla testa.
  • lanterna/torcia a led ricaricabile tramite cavo usb.
  • Radio con torcia ricaricabile, ricarica a manovella e usb.
  • cellulare (smartphone) preferibilmente con ricarica usb C, con scheda aggiuntiva di memoria precaricata con manuali e istruzioni varie che potrebbero avere una certa utilità in emergenza.

Note: nell’immagine sotto, trovata sulla rete, sono elencati i tipi di porte usb e di cavi.