Piante: cicoria selvatica, tarassaco, grespino

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Cicoria selvatica, tarassaco e grespino appartengono tutte alla famiglia delle Asteracee. La cicoria selvatica è simile al tarassaco ma a differenza di questo i fiori sono blu/azzurri invece di gialli. Il tarassaco e il grespino hanno entrambi i fiori gialli che sono simili. Hanno foglie semplici, che possono essere alterne o opposte e quasi sempre riunite in rosette basali a sviluppo orizzontale.

Cicoria

Cicoria selvatica, rosetta giovane senza stelo

La cicoria (Cichorium intybus L.) è una pianta perenne dai fiori blu. Originaria dell’Europa si trova praticamente in tutti i campi incolti dell’Europa. Le foglie si consumano bollite oppure in insalata quando sono fresche e giovani. Il sapore è caratteristico, amarognolo, molto buono (il sapore amaro dovuto alla presenza di acido cicorico). La radice (lunga a fittone e carnosa) può essere bollita e mangiata, ma può essere seccata, tostata e macinata per fare il famoso surrogato del caffè. Il caffè di cicoria era molto famoso nei tempi passati presso la popolazione che non si poteva economicamente permettere il caffè (famoso come quello d’orzo o cereali).

Il fusto è rigido, ramificato e presenta una peluria, ha un’altezza che arriva anche a 1-1,5 metri. Le foglie lobate e dentate, sono disposte alla base. Questa pianta viene anche coltivata.

Ha proprietà curative interessanti: riduce i trigliceridi, è di aiuto nella stitichezza, abbassa i livelli di glucosio e quindi è utile in caso di diabete.
In alcune zone della bassa toscana è chiamata in dialetto “parasole”.

Cicoria

Tarassaco
Il tarassaco è conosciuto con tantissimi nomi: dente di leone, dente di cane, soffione (l’infruttescenza), nonnino, cicoria selvatica, cicoria asinina, grugno di porco, ingrassaporci, brusaoci, insalata di porci, pisciacane, lappa, missinina, piscialletto, girasole dei prati, erba del porco o anche con lo storpiamento del nome in tarassàco.

Descrizione presa da Wikipedia:
È una pianta erbacea perenne, di altezza compresa tra 10 e 30 cm. Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo, una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei. Le foglie sono semplici, oblunghe, lanceolate e lobate, con margine dentato (da qui il nome di dente di leone). La fioritura avviene in primavera, per lo più in aprile-maggio, ma si può prolungare fino all’autunno. Il tarassaco è nativo dell’Eurasia, ma si è diffuso in tutti i continenti. Cresce spontaneamente in pianura e fino a un’altitudine di 2000 m. In alcuni casi ha carattere infestante. È una pianta tipica del clima temperato e, anche se per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra. In Italia cresce dovunque: lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.

Viene utilizzato per mangiare esattamente come la cicoria, ha proprietà antinfiammatorie, ipoglicemiche.

Tarassaco
Tarassaco

Grespino
Sostanzialmente il grespino, o crespino o anche crespigno, si può dividere in comune e spinoso. Cresce in mezzo alle piante di olivo ma comunque si trova nei campi incolti di tutta Italia. Come cicoria e tarassaco le foglie fresche sono variamente impiegate in cucina: in insalate oppure bollite in minestroni o ancora per farci ripieni e frittate. Come pianta medicinale abbassa la temperatura corporea ed è utile contro la febbre, purifica il fegato ed è utilizzata anche come medicamento esterno. Sia il grespino comune che quello spinoso si riconoscono molto bene e come per la cicoria selvatica e il tarassaco, dopo un po di abitudine è facile riconoscerli e raccoglierli.

Grespino comune
Grespino comune
Grespino spinoso
Grespino spinoso
Acqua, cibo, alimenti, flora, fauna